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14.12.06
Pasquale Amato:
<Il “Parco del Bergamotto” un’altra bella notizia.
Ma insisto: occorre il Distretto>

Il Parco del Bergamotto è un’altra bella notizia per la valorizzazione del giacimento naturale più prezioso di Reggio, figlio della sua terra, del suo eccezionale microclima. Si tratta senz’altro di un ennesimo passo avanti verso la Città del Bergamotto, di un intervento indispensabile seppur giunto quasi a conclusione del percorso di distruzione dell’agrume reggino unico al mondo.

La notizia dell’iniziativa, che si deve al dinamismo del Consigliere Provinciale Omar Minniti e che sarà realizzata dall’Amministrazione Provinciale nell’ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 nei pressi della fiumara Calopinace, tra i rioni di Spirito Santo e San Cristoforo, segue di pochi giorni quella del Sindaco Scopelliti sul completamento dell’iter per il tanto agognato Istituto Superiore di Profumeria a San Gregorio.

Anche in questo caso da una parte esprimo soddisfazione per la risposta concreta ad un’esigenza elementare ma fondamentale: parlare di Città del Bergamotto e non essere in grado di mostrare ai visitatori un Parco attrezzato con le piante di Bergamotto e gli eccezionali usi che ne derivano era senza dubbio un vuoto informativo e di immagine cui viene dato uno sbocco concreto.

Dall’altra parte mi permetto di insistere su un nodo centrale: l’esigenza di una proposta organica che inserisca tutte le iniziative nell’elaborazione di un progetto complessivo che dia vita al Distretto del Bergamotto. Un progetto che dia un respiro ampio e articolato a tutto l’insieme delle problematiche legate al nostro agrume unico al mondo.

Ho concluso con questa proposta la mia “Storia del Bergamotto di Reggio Calabria” nella piena convinzione che 400 anni in cui abbiamo profumato il mondo e arricchito tanti e non noi debbano insegnarci qualcosa. La storia ci serve per comprendere il passato, per avere idee più chiare sul presente e per progettare più lucidamente il futuro facendo tesoro degli errori precedenti.

Prof. Pasquale Amato
Storico – Presidente del Centro Studi Bosio

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29.06.04

Il Centro Studi Bosio, nell'ambito del Progetto Bergamotto, ha deciso di riprendere la Campagna per "Reggio Calabria Città del Bergamotto" tramite lo Stand della Festa del Lavoro della CGIL (Lungomare Falcomatà di Reggio da domenica 27 giugno a domenica 4 luglio 2004).

Ogni sera dalle sette a mezzanotte è possibile prendere visione delle Tavole che evidenziano le motivazioni di questa Campagna e decidere di aderire volontariamente all'impegno di affiancare nella propria corrispondenza al nome di Reggio Calabria la dicitura "Città del Bergamotto".

Per chi non avesse la possibilità di recarsi allo Stand o per chi dovesse essere lontano oppure per chi da qualunque parte d'Italia e fuori dall'Italia volesse conoscere le motivazioni dell'iniziativa lo informiamo tramite il Sito con le Tavole qui riprodotte. E nel caso che concordi con noi potrebbe assumere il proprio impegno informandoci della decisione assunta con un clic nell'apposito spazio di questa Home page.
Il Presidente del Centro Studi Bosio Aics

Prof. Pasquale Amato
Reggio Calabria Città del Bergamotto
29 giugno 2004, Anno 2734 dalla Fondazione di Reghion

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28.06.04

Pasquale Amato chiede al Sindaco
di dare priorità assoluta alla realizzazione
dell’Istituto Superiore di Profumeria

Il prof. Pasquale Amato, presidente del Centro Studi Bosio, è da anni strenuo sostenitore di un Progetto Bergamotto con parecchi risultati già raggiunti tra cui il Marchio DOP Bergamotto di Reggio Calabria. Ha appena pubblicato sul numero 1 2004 della rivista “Historica”, di cui è Direttore Scientifico, un saggio che ricostruisce trecento anni di storia del Bergamotto e di Reggio, che con il suo Principe degli Agrumi si è identificata. Amato ha chiesto al Sindaco Giuseppe Scopelliti

“di avviare con priorità assoluta la realizzazione, nell'ambito del Decreto Reggio, del Progetto già approvato per l’Istituto Superiore di Profumeria.

L’Istituto, che nascerebbe con trecento anni di ritardo, dovrebbe sorgere all’Arenella di S. Gregorio ristrutturando alcuni dei fabbricati dell’azienda inglese che produceva acido citrico ed essenza di Bergamotto, preparerà Maestri Profumieri. E si avvarrà dell’apporto come docenti dei grandi Maestri Profumieri francesi dell’Istituto di Profumeria di Versailles, con indubbi riflessi di immagine e di prestigio, economici, occupazionali e sociali.

L’avvio immediato delle procedure di appalto dei lavori di ristrutturazione sarà - a giudizio di Amato - di straordinaria importanza perché darà vita al primo passo verso la realizzazione del primo ciclo produttivo completo nella nostra realtà. Noi siamo stati sinora gli esportatori delle bozze di pipa che poi sono divenute le pipe inglesi o milanesi, della seta grezza che poi diveniva seta rifinita in Inghilterra, e per tre secoli di essenza di bergamotto verso la Francia e altri Paesi. Abbiamo in tal modo consentito la realizzazione di ingenti profitti di qualche azienda esportatrice di essenza ma soprattutto di aziende in altre parti d’Italia e del mondo. Mentre a noi sono rimaste le briciole. Perché non abbiamo mai avuto il coraggio di pensare a qualcosa di più e osare di completare noi, con le nostre capacità e competenze, il ciclo produttivo.

Questa è la nuova frontiera da aprire, cominciando dal nostro prodotto unico ed esclusivo. Dobbiamo andare oltre la siepe del fatalismo pessimista che ha consentito sinora gli scempi di interventi speculativi di avventurieri senza scrupoli che sono venuti a distruggere e non a costruire. E dobbiamo costruire laddove abbiamo la materia prima e solide basi di esperienza e professionalità.

In questa ottica l’Istituto Superiore di Profumeria costituisce una pietra miliare su cui fondare - utilizzando il prezioso patrimonio di esperienze di cui disponiamo (i bergamotticoltori, la Stazione Sperimentale Nazionale delle Essenze, il Consorzio del Bergamotto e le piccole valorose aziende locali che operano già nel campo della profumeria e della gastronomia, della dolceria, gelateria e liquoristica) - l’idea ambiziosa di un Distretto del Bergamotto come volano di sviluppo e della creazione di nuove prospettive di lavoro serie di Reggio e della sua provincia.

E’ una bellissima sfida, che dobbiamo osare e vincere”.

Pasquale Amato
Reggio Calabria Città del Bergamotto
21 maggio 2004, Anno 2734 dalla Fondazione di Reghion

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03.05.04

Giovedì 6 maggio alle cinque della sera
nell’Università per Stranieri
di Reggio Calabria Città del Bergamotto

Presentazione del Numero 1-2004 di "Historica" con Conferenza di Pasquale Amato
sulla Storia del Bergamotto di Reggio Calabria.

Il Principe degli Agrumi che ha profumato il mondo

preceduta da un Workshop


E’ uscito il Numero 1-2004 Gennaio-marzo della Rivista “Historica”. Si caratterizza soprattutto per il Saggio storico di apertura del prof. Pasquale Amato, Direttore Scientifico del periodico reggino, sul tema della “Storia del Bergamotto di Reggio Calabria. Il Principe degli Agrumi che ha profumato il mondo”.

Amato ha ricostruito trecento anni di storia del prezioso Principe degli Agrumi reggino: dalla misteriosa origine avvolta nella leggenda al gran debutto nella splendida Corte del Re Sole a Versailles; dal Café Procope alla conquista di Salotti, caffè e botteghe; dall’affermazione dell’Acqua di Colonia nel 1704 alla prima piantagione di Rada Giunchi nel 1750; dalla “borghesia del bergamotto” alla “Città del Bergamotto”; dall’ultima fase d’oro dopo l’unità alla prima crisi, alle sofisticazioni e all’attacco del sintetico; dall’analisi delle ragioni del ciclo produttivo incompiuto e degli “affari degli altri” ai segni di ripresa dell’alba del ‘900 sino allo spartiacque del catastrofico terremoto del 1908.
Amato ha voluto infine tracciare il quadro dell’ultimo decennio, che ha rappresentato la ripresa della centralità del bergamotto. Una ripresa che ha avuto sprazzi di luce ma sembra essersi impantanata alle soglie di una svolta di qualità.

Appunto per legare passato e presente e proiettarsi verso un futuro più concretamente positivo per l’intera comunità, la Rivista ha deciso di presentare questo primo numero del 2004 mediante una giornata dedicata al Principe degli Agrumi. Assieme al Centro Studi Bosio Aics e all’Università per Stranieri ha difatti organizzato per giovedì 6 maggio nella sede della “Dante Alighieri” di via Torrione il “Bergamotto Day 2004”.

Il programma prevede l’esposizione e la degustazione di prodotti artigianali e gastronomici al bergamotto e due iniziative: alle tre del pomeriggio un Workshop sul presente e sul futuro del prezioso agrume con la partecipazione di addetti ai lavori; alle cinque della sera la Conferenza pubblica del prof. Amato sulla storia del Bergamotto. Sono previsti gli interventi del Sindaco Giuseppe Scopelliti, del Presidente della Provincia Pietro Fuda, dell’on. Fortunato Aloi e dell’on. Michelangelo Tripodi.

Il secondo ampio saggio del n. 1 di “Historica”, dedicato a “Decolonizzazione e nazionalizzazioni” nel corso del ‘900, è opera del Dott. Giuseppe Bottaro. Seguono poi gli articoli che spaziano in varie direzioni: Giuseppe Marcianò si è occupato di Domenico De Giorgio e il settimanale “Rinnovamento”; Ines Cabral Alves ha trattato il culto afro-brasiliano per “San Giorgio-Ogum”; Gaetanina Sicari Ruffo ha ricostruito l’esperienza dell’antico Museo Civico di Reggio; Italia Cannataro ha inaugurato la rassegna di novità bibliografiche “I Sud del mondo in libreria”. Le recensioni sono a cura di Mariella Basile ed Ettore Bruni.

Reggio Calabria Città del Bergamotto
03 MAGGIO 2004 Anno 2734 dalla Fondazione di Reghion

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