| 28.06.06 |
IL
POZZO “AREA DELLO STRETTO”
IN BURKINA FASO È UNA REALTÀ.
GIOVEDÌ 29 GIUGNO DOPPIA CONFERENZA STAMPA
ALLE 11,00 NEL RETTORATO DELL’UNIVERSITÀ DI MESSINA
E ALLE 16,00 NELL’UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI REGGIO
GRAZIE AL CENTRO STUDI BOSIO E ALL’UNIVERSITÀ DI
MESSINA.
L’ACQUA HA INIZIATO A SGORGARE
IN UN VILLAGGIO AI CONFINI DEL SAHARA.
Il
Progetto del Centro Studi Bosio Aics di Reggio Calabria (www.centrostudibosio.it),
dell’Ufficio Internazionale dell’Università
di Messina e del Club “Acqua è Vita Area dello
Stretto” per un pozzo in Burkina Faso, il paese africano
tra i più poveri del mondo, ha avuto lo sbocco tanto
atteso. La pompa India ha iniziato a sgorgare acqua pulita per
gli abitanti del villaggio Souka Yakin nella provincia dell’Oubritenga.
Giovedì 29 giugno il pozzo sarà presentato in
una doppia Conferenza Stampa alle 11,00 a Messina nell’Aula
Cannizzaro del Rettorato dell’Università e alle
16,00 a Reggio Calabria nell’Università per Stranieri
“Dante Alighieri”.
Il prof. Pasquale Amato, Presidente del Centro Studi Bosio e
Delegato del Rettore dell’Università di Messina
nel Settore Internazionale, e il Dott. Gianfranco Cattai - Responsabile
Nazionale del Progetto “Acqua e vita” della LVIA
di Torino illustreranno i particolari del pozzo e le prospettive
concrete di sviluppo per la popolazione locale.
Infatti, grazie all’acqua del pozzo “Area dello
Stretto”, gli abitanti del villaggio Souka Yakin potranno
sperare in migliori condizioni di vita e avviare piccole attività
agricole che non solo permetteranno un miglioramento della dieta
alimentare, ma anche di avviare attività generatrici
di reddito.
Il prof. Amato ha inteso sottolineare che “l’intervento
del maggiore responsabile nazionale dell’Associazione
che ha materialmente realizzato il pozzo vuole testimoniare
la trasparenza dell’iniziativa. Troppo spesso si fanno
raccolte di fondi ma non altrettanto spesso si presentano i
risultati. Noi li presentiamo consci del dovere morale di dare
risposte concrete a chi ha riposto fiducia in noi: Università,
scuole,associazioni, circoli, tanti singoli cittadini”.
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| 21.01.05 |
IL
POZZO “AREA DELLO STRETTO” IN BURKINA FASO
NEL VILLAGGIO DI DONSÉ
(COMUNE DI ZINIARÉ, PROV. DI OUBRITENGA)
GRAZIE AI 10.645 €URO RACCOLTI A REGGIO E MESSINA
SARÀ GARANTITA L’ACQUA A 5.000 PERSONE
La
quota minima da raggiungere era di 7.500 €uro. Sono
stati invece raccolti 10.645 €uro.
Con questo eccezionale risultato è stata
chiusa la Raccolta di Fondi del Centro Studi Bosio Aics, dell’Università
di Messina e del Club “Acqua è Vita Area dello Stretto”
per un pozzo in Burkina Faso, il paese africano tra i più
poveri del mondo.
Il prof. Pasquale Amato, Presidente del Centro
Studi Bosio e Docente di Storia nell’Università di
Messina, ha reso noti i dettagli della Campagna di raccolta dei
fondi nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo
da Vinci” di Reggio Calabria.
La scelta del luogo per informare i cittadini
non è stata casuale. Il Liceo Scientifico Vinci è
stato difatti, con 1.624 €uro, il primo tra gli istituti
scolastici di Reggio e Messina che hanno partecipato alla Raccolta.
Il Vinci è stato altresì il secondo assoluto dopo
il Centro Studi Bosio Aics, che ha onorato l’impegno di
Promotore dell’iniziativa (nell’ambito del Progetto
Gandhi e col Club “Acqua è vita Area dello Stretto”)
con la raccolta di 4.240 €uro (capeggiata dal Presidente
Amato e dal dott. Salvatore Timpano, seguiti da Massimo Merlino,
Laura Palamara, Marco Cuzzocrea, Maria Teresa Sottile, Mariangela
Adige e altri dirigenti, soci e simpatizzanti).
Al terzo posto è stata l’altra
partner dell’iniziativa, l’Università di Messina,
con 1.127,50 €uro, seguita dall’Enal Caccia di Messina
diretta dal Presidente Dell'Acqua con 776 €uro e da altre
due scuole reggine: il Tecnico Commerciale “Piria”
con 545 €uro e l’Istituto d’Arte “Frangipane”
con 520 €uro. Significativo il risultato della Scuola Elementare
di Solano di Scilla, il piccolo centro aspromontano i cui bambini
sono stati, seppur in pochi, esaltanti: hanno raccolto la cifra
di 300 €uro. La partecipazione di Scilla, per cui il prof.
Amato ha dato il giusto merito all’impegno di Ivana Bellantoni,
è stata irrobustita dai 155 €uro della Scuola Media.
Le scuole messinesi hanno contribuito con i 326 €uro del
Liceo Classico La Farina, i 306 del Liceo Classico Valli di Barcellona
e i 65 dell’Istituto Tecnico Commerciale Jaci.
Hanno completato il percorso dell’eccezionale
viaggio di solidarietà e di giustizia la Fondazione Bonino-Pulejo
che ha offerto 516 €uro, il Karate Gemelli di Reggio con
100 €uro e il Circolo socio culturale 15 ottobre di Gallico
con 50 €uro.
Il
prof. Amato ha poi illustrato l’articolato progetto che
la ong LVIA di Cuneo realizzerà assieme ad associazioni
locali (tra cui l’Associazione Song Koaadba (ASK) Associazione
in favore dei Contadini) per garantire l’acqua e altri servizi
al villaggio di 5.000 persone di Donsé (Comune di Ziriané,
Provincia di Oubritenga).
Infatti, grazie al netto superamento della quota
minima indispensabile, il programma d’intervento prevederà
non soltanto l’installazione del pozzo ma la realizzazione
di sessioni di formazione per gli abitanti del villaggio.
Il piano operativo del pozzo “Area dello Stretto”
di Donsé comprenderà difatti: la realizzazione del
Pozzo della profondità di 50 metri, l’installazione
di una Pompa India costruita da artigiani del Burkina Faso, la
formazione di un gruppo di gestione e manutenzione, la realizzazione
di un sistema di dighette filtranti, la formazione di un gruppo
di donne per coltivare un ettaro di produzione orticola con distribuzione
di sementi.
Questa azione combinata di adeguamento alle
tradizioni delle popolazioni locali e del loro coinvolgimento
nella costruzione, gestione e manutenzione del pozzo e nel riavvio
di attività agricole è considerata dal Centro Studi
Bosio e dalla Lvia un punto di fondamentale importanza per sollecitare
l’impegno dei beneficiari a prendersi cura dell’opera
in modo da rendere l’investimento una spinta per uno sviluppo
locale sostenibile.
“Dopo secoli di sfruttamento e di
disgregazione provocati da vecchi e nuovi colonialismi –
ha concluso il prof. Amato – noi abbiamo voluto dare una
mano ad un’area tra le più devastate dell’Africa.
Una mano fraterna e operativa per rimettersi autonomamente in
cammino, nel pieno rispetto della sua cultura, della sua identità
e della sua storia. Con una Campagna di raccolta fondi trasparente
e finalizzata a un progetto operativo ben definito, che sarà
tra qualche mese visibile e verificabile. Senza alcuna detrazione
di spese e senza alcun contributo di denaro pubblico. Reggini
e messinesi hanno risposto generosamente consentendo di ampliare
le intenzioni minime iniziali e di realizzare un approvvigionamento
d’acqua per ben 5.000 persone. E’ un gran bel risultato,
di cui siamo orgogliosi come cittadini dello Stretto. E lo saremo
ancora di più quando, tra alcuni mesi, il pozzo “Area
dello Stretto” di Donsé sarà realtà”. |
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| 19.01.05 |
PER
IL POZZO “AREA DELLO STRETTO” IN BURKINA FASO
SUCCESSO STREPITOSO DELLA CAMPAGNA DEL BOSIO
CON OLTRE 10.000 €URO.
Giovedì 20 Conferenza Stampa
alle quattro della Sera nell’Aula Magna del Liceo Scientifico
“Vinci” di Reggio Calabria per l’informazione
sulla Campagna di raccolta fondi e l’illustrazione del Progetto
Operativo
Il Progetto del Centro Studi Bosio Aics (www.centrostudibosio.it),
dell’Università di Messina e del Club “Acqua
è Vita Area dello Stretto” per un pozzo in Burkina
Faso, il paese africano tra i più poveri del mondo, ha
chiuso la raccolta di fondi con uno strepitoso risultato. La quota
minima da raggiungere era di 7.500 €uro. Sono stati invece
superati i 10.000 €uro.
Il prof. Pasquale Amato, Presidente del Centro
Studi Bosio e Docente di Storia nell’Università di
Messina, renderà noti i dettagli della Campagna di raccolta
dei fondi nell’Area dello Stretto nella Conferenza Stampa
di giovedì 20 gennaio, alle quattro della sera nell’Aula
Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di
Reggio Calabria.
Illustrerà altresì l’articolato
progetto che la ong LVIA di Cuneo realizzerà assieme ad
associazioni locali per garantire l’acqua e altri servizi
a un villaggio di 5.000 persone dello Stato africano del Sahel.
Infatti, grazie al netto superamento della quota
minima indispensabile, il programma d’intervento prevederà
non soltanto l’installazione del pozzo ma la realizzazione
di sessioni di formazione per gli abitanti del villaggio. Aspetto
quest’ultimo che è considerato un punto di fondamentale
importanza per sollecitare l’impegno dei beneficiari a prendersi
cura dell’opera in modo da rendere l’investimento
una spinta per uno sviluppo locale sostenibile. |
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| 07.01.05 |
Il
Progetto del Bosio
per un Pozzo in Burkina Faso ha raggiunto i 6.000 €uro.
Amato: “Occorre un ultimo sforzo per centrare l’obiettivo”
Il
Progetto del Centro Studi Bosio Aics (www.centrostudibosio.it),
dell’Università di Messina e del Club “Acqua
è Vita Area dello Stretto” per un pozzo in Burkina
Faso, il paese africano tra i più poveri del mondo, ha
raggiunto la quota di 6.000 €uro.
Mancano
soltanto 1.500 Euro per centrare l’obiettivo. Occorre pertanto
un ultimo sforzo tramite il c/c. postale n. 145.098.97 intestato
a Centro Studi Gianni Bosio - Reggio Calabria con la causale:
Progetto “Un pozzo in Burkina Faso”.
Uno
sforzo che il prof. Pasquale Amato, Presidente del Centro Studi
Bosio e promotore dell’iniziativa, ha chiesto ai reggini
e messinesi per il pozzo denominato “Area dello Stretto”.
Pozzo che sarà realizzato dalla LVIA di Cuneo, una ong
che ha promosso la Campagna “Acqua è vita”
e da trent’anni costruisce pozzi, invasi e acquedotti in
Africa coinvolgendo attivamente le popolazioni locali.
“Siamo
stati tutti traumatizzati – ha aggiunto Amato - dal catastrofico
terremoto-maremoto del Sud-Est Asiatico che ha riportato alla
ribalta il grande terremoto-maremoto del 28 dicembre 1908 nell’Area
dello Stretto e ha ridestato in noi tante preoccupazioni. In questo
frangente ci siamo presi una settimana di tregua perché
era giusto concentrarsi sull’intervento immediato di soccorso
e sui fondi enormi che occorreranno per la ricostruzione.
Riprendiamo
ora – ha aggiunto il Presidente del Bosio - la Campagna
di raccolta dei fondi per il pozzo nel poverissimo Stato africano
nella piena convinzione che si deve pensare agli altri non soltanto
quando ci sono le catastrofi ed i riflettori puntati degli organi
d’informazione. Il Burkina Faso non è sotto i riflettori
ma, come buona parte del continente africano, è in preda
ad un’emergenza permanente. Quindi ha bisogno di essere
costantemente al centro dei nostri cuori e della nostra sensibilità
di cittadini del mondo.
Ci
auguriamo – ha concluso il prof. Amato - di poter al più
presto di presentare in una conferenza stampa il quadro completo
della raccolta dei fondi con tutti i gruppi di portatori d’acqua.
Indicheremo anche il nome del villaggio dove sarà scavato
il pozzo e faremo di tutto per essere presenti alla sua inaugurazione.
Chiunque, quando dona, ha il diritto di sapere se ciò che
ha donato è stato usato bene. E’ un bisogno di trasparenza
e di certezza cui teniamo molto sia noi che la LVIA”. |
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| 16.12.04 |
Il
Progetto del Bosio
per un Pozzo in Burkina Faso
prosegue con un intenso programma.
I contributi stanno pervenendo al cc. postale
n. 145.098.97
intestato a Centro Studi Gianni Bosio - Reggio Calabria
con la causale:
da ………. per Progetto “Un pozzo in Burkina
Faso”
Il
Progetto del Centro Studi Bosio e del Club “Acqua è
Vita Area dello Stretto” per un pozzo in Burkina Faso, il
paese africano tra i più poveri del mondo, è entrato
nella sua fase più calda (per informazioni 0965-813031
e info@centrostudibosio.it). Il sogno di consentire ad un villaggio
assetato di costruirsi un pozzo d’acqua vicino alla vita
della comunità si sta materializzando in una sana gara
di solidarietà che è anche un atto di giustizia
verso un continente sfruttato per secoli e oggi abbandonato a
sé stesso.
Università,
scuole, associazioni, gruppi spontanei formatisi in uffici e luoghi
di lavoro stanno mobilitandosi non per una generica raccolta di
fondi ma per un obiettivo preciso: le comunità di Reggio
e Messina stanno finalizzando il loro impegno in funzione della
realizzazione di un pozzo in un paese definito e in una località
scelta tra le più assetate della terra. E daranno il loro
nome all’impresa.
Il
primo risultato è stato quello dell'Istituto Tecnico Commerciale
Piria che ha raccolto 545 €uro, mentre si vanno aggiungendo
nuove iniziative e anche i contributi di singoli cittadini come
quelli del prof. Pasquale Amato, Presidente del Bosio cui si deve
l'iniziativa (100 €uro) e quello del sig. Dell'Acqua, presidente
dell'ENAL Caccia di Messina (100 €uro).
Un’iniziativa
di raccolta Fondi si svolgerà il prossimo giovedì
16 dicembre presso il locale “Dal fornaio” in Viale
Libertà 26/D di Reggio Calabria, mentre i contributi stanno
pervenendo al cc. postale n. 145.098.97 intestato a Centro Studi
Gianni Bosio - Reggio Calabria con la causale: da………………………………….
per Progetto “Un pozzo in Burkina Faso”.
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| 15.11.04
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1.500
Portatori d’acqua per un
pozzo in Burkina Faso
7.500
€uro con 5 €uro a testa
Venerdì
19 novembre
a Messina alle 11.00
nell’Aula Magna dell’Università in Piazza Pugliatti
e
a Reggio Calabria, alle 17.00,
nella Sala b-2 del Consiglio Regionale della Calabria
Il Centro Studi Bosio Aics - Progetto Gandhi, l’Associazione
di Volontariato Internazionale Lvia, l’Università degli
Studi di Messina e il Club “Acqua è vita” Area
dello Stretto presenteranno il Progetto “1500 Portatori d’acqua
per un pozzo in Burkina Faso” nell’ambito della Campagna
Nazionale “Acqua è vita”. Saranno proiettati
video e saranno spiegate le ragioni, le modalità e le fasi
operative del Progetto.
Parteciperanno
alle due presentazioni le delegazioni degli Istituti Scolastici
e di altri gruppi organizzati che hanno deciso di affiancare attivamente
l’iniziativa. A Reggio hanno già aderito formando al
loro interno gruppi attivi di raccolta il Liceo Scientifico “Leonardo
da Vinci”, l’Istituto d’Arte “Alfonso Frangipane”,
l’Istituto Tecnico Commerciale “Raffaele Piria”.
hanno annunciato la loro partecipazione anche altre scuole elementari
e medie inferiori e superiori, oltre che gruppi presso i luoghi
di lavoro.
Qualunque
altra aggregazione (scuola, Club, ufficio, Associazione, gruppo
spontaneo di cittadini, redazioni di organi di informazione) vorrà
partecipare attivamente all’iniziativa potrà mettersi
in contatto con il Centro Studi Bosio dalle 18 alle 20 dei giorni
feriali tel. 0965-813031 o rivolgendosi alle seguenti e-mail
info@centrostudibosio.it
- info@nosside.com - info@pasqualeamato.it
L’iniziativa
di solidarietà avrà come obiettivo la raccolta in
un mese (dal 19 novembre al 19 dicembre) di 7.500 €uro, indispensabili
per la costruzione di un pozzo in un villaggio del Burkina Faso,
Stato dell’Africa Occidentale confinante col Mali e col Niger
minacciato dall’implacabile avanzata del Deserto del Sahara.
Uno Stato che è tra i più poveri del mondo e che più
drammaticamente risente degli effetti devastanti della colonizzazione,
che a suo tempo distrusse la savana per fare spazio alle monoculture
originando l’inizio di un degrado ambientale di rilevanti
proporzioni. Uno Stato grande quanto l’Italia ma abitato da
poco più di dieci milioni di abitanti, con un reddito pro-capite
che lo colloca al 170° posto mondiale, nella zona della povertà
più profonda e col deserto che sta avanzando impietoso.
Lo
sforzo che si richiede è minimo: soltanto 5 €uro a testa
per 1.500 persone, meno di quanto si spende per un panino con una
birra o per due pacchetti di sigarette. Il risultato è molto
maggiore e tanto più prezioso: costruire un pozzo in uno
dei tanti villaggi assetati dove soprattutto le donne non saranno
più costrette a rompersi la schiena per fare ore e ore di
cammino a piedi per procurarsi l’acqua e trasportarla sulle
spalle per parecchi chilometri. Dare la possibilità ad un
villaggio di avere il bene più indispensabile per la vita
umana.
Le
due sponde dello Stretto saranno coinvolte in questo progetto nell’ambito
delola Campagna “Acqua è vita”. E per suggellare
meglio questo incontro sul terreno della solidarietà internazionale
il Centro Studi Bosio ha dato vita al Club “Acqua è
Vita - Area dello Stretto” formato da giovani di Reggio e
Messina accomunati dal nobile scopo di rendere la vita migliore
ad un nucleo di popolazione dell’Africa, continente devastato
e poi dimenticato in onore della logica dominante del profitto.
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