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Anniversario della Rivolta
di Varsavia del 1944

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Annullo
filatelico
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Centro
Studi Bosio Aics
Comunità Polacca di Reggio Calabria - Università
per Stranieri “Dante Alighieri”
Giovedì
18 novembre
Reggio Calabria ricorda
la Rivolta di Varsavia del 1944 con una conferenza di Pasquale
Amato una Mostra e un Annullo Postale
Si aprirà giovedì 18 novembre alle cinque della
sera – nell’Aula Magna dell’Università
per Stranieri di Reggio Calabria, con una conferenza del prof.
Pasquale Amato sul tema “L’insurrezione della città
tra Hitler e Stalin” – la rievocazione della Rivolta
di Varsavia dall’1 agosto al 4 ottobre 1944.
Seguirà,
alle sei della sera nella Sala del Tempio della Vittoria di San
Giorgio al Corso, l’inaugurazione della Mostra Fotografica
dedicata alla Rivolta. Contemporaneamente, sempre nel Tempio della
Vittoria, entrerà in funzione una postazione di Poste Italiane
con l’annullo filatelico dedicato all’avvenimento.
La Mostra resterà aperta al pubblico dal 19 al 21 novembre
nelle ore 9,00 - 12,00 e 14,00 – 20,00.
La
manifestazione – unica in Italia – è organizzata
da un Comitato composto dal Centro Studi Bosio Aics, dalla Comunità
Polacca di Reggio Calabria e dall’Università per
Stranieri di Reggio Calabria col patrocinio dell’Amministrazione
Provinciale.
Gli
eventi rievocati sono stati per decenni quasi depennati dalle
rievocazioni storiche ufficiali, perché essi rappresentarono
una delle pagine in cui le responsabilità della sanguinosa
repressione e distruzione di una città europea storicamente
rilevante furono divise tra Hitler e Stalin e non addebitabili
a una soltanto delle due parti in conflitto.
Questi
i fatti: nel corso della Seconda guerra mondiale, Varsavia fu
teatro di due eroiche insurrezioni contro gli occupanti nazisti,
entrambe soffocate nel sangue: quella più nota degli ebrei
del ghetto, scoppiata il 19 aprile 1943 e durata ventuno giorni;
e quella altrettanto tragica e cruciale del 1° agosto 1944,
spesso dimenticata dai manuali di storia, e lanciata dall'AK,
l'Esercito Nazionale fedele al governo polacco in esilio a Londra,
quando l'Armata Rossa di Stalin, nella sua avanzata verso Berlino,
era arrivata alle rive della Vistola.
Convinto
che la liberazione fosse imminente, il popolo di Varsavia scese
in strada contro la Wehrmacht. Ma i sovietici non attraversarono
il fiume, i tedeschi si riorganizzarono e Hitler ordinò
una punizione esemplare per la città ribelle: così,
dopo oltre due mesi di lotta impari, dopo la morte di circa duecentomila
polacchi, Varsavia fu evacuata, i superstiti deportati nei lager
o destinati al lavoro forzato nel Reich, e una delle più
antiche capitali europee venne rasa al suolo.
Il
4 ottobre, l'ultimo bollettino della resistenza diceva: "La
battaglia è finita. Dal sangue versato, dalle sofferenze
e dalla comune fatica, dai dolori dei nostri corpi e delle nostre
anime, sorgerà una nuova Polonia - libera, forte e grande".
Invece, quelle sofferenze e quell'eroismo furono rimossi per quasi
mezzo secolo. L'URSS e il nuovo regime comunista da essa imposto
con un colpo di stato avevano tutto l'interesse a distogliere
l'attenzione dagli inganni e dal consapevole attendismo dell'Armata
Rossa.
Anche
gli Alleati occidentali, Inghilterra e Stati Uniti, preferirono
far dimenticare di non aver potuto o voluto mantenere le promesse
fatte ai polacchi e di averli abbandonati prima nelle mani di
Hitler e poi in quelle di Stalin. Così la rivolta di Varsavia,
una delle più grandi tragedie del Ventesimo secolo, non
è stata finora descritta in tutti i suoi aspetti, anche
se - o forse proprio perché - rivela alcune verità
fondamentali sulla Seconda guerra mondiale.
Lo
storico inglese Norman Davies ha avuto il merito di aver fatto
luce su quella pagina dimenticata in un recente libro edito in
italiano da Rizzoli. Libro che ha colmato la lacuna e ricostruito
i fatti del 1944, chiarendo il quadro degli eventi che li precedettero
e li seguirono e dando voce - grazie alle interviste ai testimoni
e ai memoriali dei superstiti - alla sofferenza umana di cui gronda
una delle pagine decisive della storia d'Europa.
Reggio
Calabria Città del Bergamotto
17 novembre 2004, Anno 2734 dalla Fondazione di Reghion
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