Gli
occhi fissi là dove
dovrà sorgere l’alba
“Dalla Calabria mi giungono notizie di associazioni di giovani
che vogliono lavorare per il risveglio delle loro province e questo
è un fatto nuovo. ...Ma anche se ciò non fosse,
ragione di più per battersi:...come i pellegrini di Plotino,
io ho sempre tenuto gli occhi fissi là dove dovrà
sorgere un giorno l’alba. Non la vedrò? Ma chi mi
potrà togliere la certezza che ho accelerato anche di un
misero attimo la sua apparizione?”
Umberto Zanotti Bianco
(Lettera a Giustino Fortunato - 1919)
“Un
uomo più unico che raro, nel quale l’alto senso religioso
della vita si coniugava... con una forte carica attivistica”.
Gaetano Cingari
(Mondoperaio, maggio 1981)
“Voleva
far comprendere a tutti che una nazione che trascura i doveri
verso i deboli, gli infelici e la cultura si macchia della più
grave delle colpe, quella di non rispettare e di offendere la
dignità dei cittadini”.
Manlio Rossi Doria
(Prefazione a “Umberto Zanotti Bianco meridionalista militante”,
a cura di Pasquale Amato,
Marsilio, Venezia, 1981)
Il
Messaggio di Sandro Pertini
“Le manifestazioni organizzate dal Centro Studi Bosio per
ricordare l’opera di Umberto Zanotti Bianco fanno onore
alla Calabria, che lo ebbe quale figlio adottivo per l’amore,
la sollecitudine, l’impegno da lui posti ai problemi della
rinascita del Mezzogiorno.
Figura quanto mai complessa e multiforme di uomo di cultura, di
archeologo, di meridionalista, Zanotti Bianco fu tempra di estremo
rigore morale, generoso e altruista, inflessibile nei suoi principi,
il cui esempio resta per le nuove generazioni come grande ammaestramento
di vita e di virtù...”.
Sandro Pertini
(dal Quirinale, Roma, 15 maggio 1981)
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